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CASTELFRANCO VENETO - LA CITTA' SCRIGNO DEL GIORGIONE

Lasciamo l'auto e passeggiamo lungo il porticato. Di fronte a noi la fortezza si impone rigorosa nelle sue mura a pianta quadrata.
All'angolo della Piazza, un tempo sede del mercato delle bestie, sorge la Loggia del Grano (detta Paveion), costruita ai tempi della Serenissima ed inizia Corso XXIX Aprile, su cui si affaccia l'interessante facciata affrescata di Palazzo Bovolini-Soranzo (del XVI sec.), e su cui si apre, sul versante delle mura, Porta Treviso, la meglio conservata delle due superstiti.
Da qui ci immettiamo nella Piazza S. Liberale su si affacciano il Duomo in stile illuministico con splendida pala del Giorgione, il Municipio, l'ex Monte dei pegni ora Biblioteca civica e la casa gotica Marta Pellizzari conosciuta come Casa del Giorgione: i decori in una stanza all'interno sono attribuiti al grande pittore rinascimentale.

Dietro al Municipio, sulla via Garibaldi, osserviamo la facciata in cotto del Teatro Accademico. Percorrendo via Preti fino al lato opposto, attraverso palazzetti gotico - rinascimentali, giungiamo a Porta Cittadella.
Torniamo quindi a Porta Treviso e, usciti dalla cinta muraria, imbocchiamo via Riccati (subito a destra la Chiesa di S. Giacomo) che poco avanti si trasforma in Borgo Treviso, fino all'Ottocentesco Palazzo Revedin-Bolasco, il cui splendido parco è visitabile nei pomeriggi di sabato e prima domenica del mese.

ALTIVOLE, MASER, POSSAGNO - PAESAGGI D'ARTE

A Fanzolo, capolavoro palladiano del 1560 ca., sorge solitaria ed imponente Villa Emo Capodilista, a vegliare sulle campagne circostanti.
Da qui ci spostiamo ad Altivole e, di fronte alla chiesa, imbocchiamo la strada che ci conduce al Barco della Regina Cornaro: del regale complesso murato di edifici, giardini, giochi d'acqua ed aree di caccia fatto costruire dall'ex regina di Cipro alla fine del Quattrocento non resta che un lungo edificio che rivela ricchi affreschi sulla facciata con l'annessa chiesetta, ed un'atmosfera incantata di luogo abbandonato.
Da Altivole ci spostiamo verso ovest nella vicina frazione di S.Vito per ammirare un recente ma davvero suggestivo complesso architettonico opera di Carlo Scarpa, costruito tra il 1970 ed il 1975 nel piccolo cimitero del paese: la monumentale Tomba Brion.

Da S.Vito, passando per Asolo, raggiungiamo Possagno, patria del grande scultore neoclassico Antonio Canova.
Nella piazza del paese sorge la casa natale, con molti cimeli, ed accanto la Gipsoteca costruita alla sua morte per ospitare il materiale proveniente dallo studio romano dell'artista: calchi e modelli in gesso, bozzetti, opere incompiute.
Fu ampliata da Carlo Scarpa nel 1957. Di fronte, ai piedi del Monte Grappa, si erge la solitaria mole del Tempio voluto e progettato da Canova come nuova chiesa del paese e terminato dopo la sua morte. La sua struttura fonde modelli greci e romani, il Partenone ed il Pantheon.
Da Possagno prendiamo la direzione di Maser dove incontriamo un' altra mirabile testimonianza del genio architettonico di Palladio: Villa Barbaro (1550/1560), con affreschi di Paolo Veronese ed opere plastiche di Alessandro Vittoria.
E' possibile visitare una curiosa mostra di carrozze d'epoca.

ASOLO - LA PERLA DELLA MARCA

(Se è un giorno festivo o il secondo sabato del mese dovremo lasciare l'auto ai piedi della collina perché il centro storico non è accessibile. Dal parcheggio di Cà Vescovo parte un servizio di minibus.)
Ento le mura, raggiungiamo Piazza Maggiore o Garibaldi, chiusa sul lato a valle dal Duomo (con protiro quattrocentesco e pala di Lorenzo Lotto) ed aperta sulla retrostante Piazza Brugnoli.
Qui domina la seicentesca Villa Scotti-Pasini, sopra cui sovrasta la Rocca.
Nella Loggia del Capitano (fine XV inizi XVI sec.) possiamo visitare il Museo Civico con sezioni dedicate a Caterina Cornaro ed Eleonora Duse.

Procedendo lungo via Regina Cornaro, saliamo sulla sinistra al Castello della Regina di origine medievale, che conserva la torre dell'orologio, la torre mozza e la sala delle udienze della Regina.
In fondo a via Cornaro c'è Piazza D'Annunzio, con il Municipio: verso ovest, attraverso via Canova e la Casa di Eleonora Duse giungiamo alla chiesa medievale di S. Caterina.
Oltrepassiamo la Casa "longobarda" del primo '500 e raggiungiamo il convento e la Chiesa di S. Anna (XVI sec.), con accanto il piccolo cimitero dove è sepolta Eleonora Duse. Un po' più avanti appare Villa Contarini, sec.XVI , affrescata esternamente con scene bibliche.
Divisa in due fabbricati, l'altro noto come Villa degli Armeni, si alza sui versanti opposti del colle.
Tornando sui nostri passi, percorriamo l'elegante via Browning e all'angolo con via Marconi un fontanino Zen (1500) si appoggia sulla casa che fu di Browning, James e Carlo Scarpa; accanto, Villa Stark. Sul fondo di via Marconi prende avvio il Foresto Vecchio, da cui raggiungere la Chiesa di S. Angelo o S. Gottardo (XIII sec.).

MONTEBELLUNA E MONTELLO - SPORTWEAR E NATURA

Sviluppata in tempi piuttosto recenti si presenta con un aspetto sostanzialmente moderno, con il nucleo originario concentrato a S. Maria del Colle o 'Duomo Vecchio' (XVII sec.) ed al Mercato Vecchio.
Sul Viale della Vittoria che dal centro sale in collina, visitiamo il caratteristico Museo dello Scarpone e della Calzatura sportiva allestito nella Villa Zuccareda- Binetti del XVI sec.
Ma la parte più caratteristica di questo itinerario è quella che si addentra nel Montello, collina boscosa tagliata perpendicolarmente da 21 strade o "prese" entro cui, anche percorrendole un po' a caso, ci imbatteremo sicuramente in qualche piacevole sorpresa del paesaggio e - per una sosta gastronomica - in qualche tipica "osteria" in cui ci offriranno funghi e soppressa.

Dalla Località SS.Angeli godremo di una straordinaria vista sul Piave.
In questi luoghi si svolsero le battaglie decisive della I Guerra Mondiale, di cui conserva suggestivi ricordi come il Cimitero di guerra inglese a Giavera.
In prossimità di Nervesa si trovano i resti dell'Abbazia di S. Eustachio fondata nel sec.XI e distrutta nel 1917: qui Monsignor Della Casa compose il suo Galateo nel '500.

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